Venerdì, 27 Febbraio 2015 13:39

Riunione inaugurale di Brindisi Smart Lab

Erano un centinaio i ragazzi, per lo più laureati, che hanno preso parte alla riunione inaugurale dell’attività di animazione del “Living Lab” dell’Hub dell’Educazione e della Conoscenza, luogo fisico e virtuale che occupa un edificio pubblico in pieno centro urbano (Palazzo Guerrieri), denominato “BSL Brindisi Smart Lab”. All’incontro erano presenti il sindaco Mimmo Consales,  il Vice Sindaco, nonché assessore alla Programmazione Economica, Giuseppe Marchionna – ‘ideatore’ del progetto - il consigliere comunale con delega speciale alle innovazioni tecnologiche per il territorio, distretti culturali e della creatività Francesco Renna, il direttore delDistretto Tecnologico Ditech Lorenzo Vasanelli e Sonia Rubini, direttore CNA che, tramite la società di consulenza in house “Sintesi” (Servizi Innovativi al Territorio e per lo Sviluppo Imprenditoriale), è partner del progetto assieme a Ditech. La platea, invece, era composta da quei giovani che hanno dichiarato la propria disponibilità a prestare servizio di volontariato presso l’Hub dell’Educazione e della conoscenza, secondo le attività che verranno proposte dal 1° marzo al 31 maggio 2015. Una partecipazione che sia il sindaco che il Vice Sindaco hanno definito “la risposta migliore a chi afferma che questa è una città che si sta arrendendo. Al contrario, possiamo dire che il nostro investimento dal punto di vista umano ci sembra sia stato ben ripagato”.

Nel suo discorso introduttivo, il Vice Sindaco Marchionna ha evidenziato come l’obiettivo sia quello di “investire sul capitale umano della città e presidiare i ‘gangli’ vitali della trasmissione della conoscenza all’interno di un circuito nel quale sono coinvolte le Scuole, le Università, i Centri di ricerca, le Imprese e i cittadini. L’Hub, dunque, costituirà il punto di intersezione tra Ricerca, Innovazione e Formazione al cui interno si svilupperà un’inedita sinergia tra capitale umano e nuove tecnologie, dando luogo ad un vero e proprio ‘ecosistema dell’innovazione”.

La struttura che si sta realizzando è un luogo fisico, ma anche virtuale, in cui sarà coinvolta una serie di soggetti pubblici e privati utilizzando una metodologia di animazione – il Living Lab - articolata in otto ambiti di intervento: Economia creativa e digitale; beni Culturali e Turismo; governo elettronico per la Pubblica Amministrazione; salute, benessere e dinamiche socio-culturali; ambiente, sicurezza e tutela del territorio; istruzione, educazione e gestione della conoscenza; trasporti e mobilità sostenibile; energia rinnovabile e competitiva.

“Il nucleo iniziale su cui lavorare – ha proseguito Marchionna - è rappresentato dal gruppo che si è dichiarato disponibile a collaborare con il Comune su base volontaria, a cui sarà consentita l’iscrizione gratuita all’Hub e l’opportunità di svolgere attività di co-working. Nell’ambito del gruppo sarà effettuato il prmo scouting di idee d’impresa previsto dal progetto. Il gruppo, sulla base dei profili professionali presenti, potrà anche diventare il primo gruppo di animazione sul territorio per i diversi ambiti tematici e per eventuali iniziative progettuali individuate dal Comune o da gruppi, associazioni, imprese o altri”.

Il professor Vasanelli, invece, ha sottolineato come compito del Ditech sia quello “di fare da cerniera tra mondo della ricerca e delle imprese, favorendo la nascita di nuove imprenditorialità. Brindisi è una delle rare realtà in cui il Comune si è fatto carico del progetto, individuando il sito e garantendo gratuitamente, per tutto il primo anno, sia l’accesso alle sale sia la fruizione delle tecnologie. Insieme a “Sintesi”, che segue la parte relativa all’incubazione di impresa, perseguiamo l’obiettivo di far germogliare il seme da cui far nascere nuove opportunità per i più giovani, ai quali chiediamo di portare contributi a livello di idee e di iniziare a lavorare sulle linee guida elaborate dal Comune. Nelle prossime settimane, ultimato l’allestimento di Palazzo Guerrieri, ci saranno almeno quattro tavoli tematici che potranno, tuttavia, aumentare”. Ha concluso, infine, i lavori Sonia: “Il nostro compito – ha detto – è fungere da acceleratore di start up e, quindi, promuovere le nuove imprese. Per un anno gestiremo questo luogo (Palazzo Guerrieri ndr) e saremo in grado, laddove ce ne saranno le condizioni, di accompagnare le idee progettuali sino a farle diventare impresa. Adesso, tocca ai ragazzi. Noi siamo pronti a dare il massimo affinché un’intuizione possa tramutarsi in progetto; il progetto in impresa e, quindi, in business. Le potenzialità a livello di competenze ci sono e questo lo abbiamo compreso dai curricula ricevuti. La struttura e gli strumenti li mettiamo noi. Insieme, potremo fare grandi cose”.